PREGI

Il cliente vuole un servizio rapido e sorridente, la qualità/prodotto, in un locale pulito per passare un breve momento gradevole. È ciò che fà la ristorazione rapida in franchising, e funziona...

La posizione. I fast food, le paninoteche e gli altri franchising di ristorazione rapida sono situati nei centri storici, nei centri commerciali, nelle zone di uffici e nelle periferie. Da qualche anno si insediano anche nelle zone meno abitate. Insomma, si trovano ovunque.

La rapidità e la praticità. I Francesi concedono meno tempo ai pasti : 17 minuti al giorno per la colazione, 33 minuti per il pranzo e 38 minuti per la cena. Noi lavoriamo diversamente, facciamo la " giornata no-stop ". Un pasto in un fast food dura 30 minuti mentre un pasto in un ristorante dura quasi il doppio. Un altro fattore: la generalizzazione del lavoro delle donne, che riduce il tempo da consacrare alla preparazione dei pasti. La rapidità del servizio e l'organizzazione razionale della vendita nei franchising di ristorazione rapida sono diventati vantaggi importanti per i clienti.

La curiosità alimentare. È un altro motivo per il consumatore. La ristorazione rapida si avvale dello stesso titolo di ristorazione "a tema" (creperie, birrerie, cinese, indiano, couscous ... ). Questi sono i nuovi ristoranti alla moda.

Il rapporto qualità/prezzo é essenziale poiché la ristorazione rapida offre il pasto completo più economico per 6,50 € in media.

Il sentimento di libertà e la convivialità : i fast food sono luoghi dove non c'é pressione né vincoli. La clientela é giovane : più del 50 % dei clienti hanno meno di 30 anni.

La ristorazione rapida rappresenta un vero luogo di melting-pot. Infatti risponde a momenti di consumo che toccano tutte le classi sociali passando dal più giovane al più adulto. Il cliente della ristorazione rapida é un cliente che fà " zapping " e non un cliente habitué. La ristorazione rapida é una nuova forma di ristorazione complementare alle altre mode. Se, per il quarto anno consecutivo, il consumo negli hotel, nei bar e ristoranti ha rallentato, il numero di ristoranti tradizionali si stabilizza, mentre quello le strutture che ospitano reti in franchising di ristorazione rapida é fortemente aumentato

 

SVANTAGGI

Le misure contro l’obesità si moltiplicano, dalle proposte di tasse extra a quelle, purtroppo più deboli, di una migliore educazione alimentare. Il problema si fa più serio nel caso dei bambini e la California ha pensato di lanciare una campagna contro l’obesità infantile suggerendo di eliminare dai menu dei fast food i giochi che attirano i più piccoli a consumare cibi troppo calorici.

McDonald’s, il cui Happy Meal figura tra i pasti più consumati dai bambini nei fast food, ribatte immediatamente sostenendo che con questo divieto si tenta di sostituirsi al giudizio dei genitori, che hanno la sola responsabilità dell’educazione dei propri figli. Ancora una misura repressiva per affrontare il problema dell’obesità. Ma servirà?

D’altra parte, provate a pensare a quali immagini e cibi associamo abitualmente ad una persona stressata: panini e fast food consumati in fretta, caffè per stare svegli, dolci per combattere il cattivo umore e tirarsi su. Uno stile alimentare scorretto agisce negativamente aggiungendo stanchezza alla stanchezza, malumore al malumore: è così che lo stress ed il malumore continuano ad avere la meglio sul nostro organismo.

Il trucco? Cominciate immaginando cibi salutari, frutta fresca e colorata, e continuate cercando di trasformare l’immaginazione in realtà, dedicando più di un quarto d’ora volante ai vostri pasti. L’organismo ne trarrà beneficio e la serotonina innescherà il circolo virtuoso del buonumore.

 

IMPAZIENZA – Questa, secondo due ricercatori, è la prova che l’abitudine al fast food ci ha reso frettolosi, inclini alla gratificazione immediata. «Il fast food è nato come simbolo dell’efficienza moderna: consente di mangiare veloce per poi dedicarsi al lavoro o ad altre attività – dice Zhong –. Il problema è che il fast food sembra aver attivato in noi la voglia di risparmiare tempo anche quando non è necessario al contesto: camminare in fretta per arrivare a una riunione in tempo è giusto, ma spingere un passeggino al parco come se stessimo partecipando a una gara dei cento metri non ha senso. Ed è invece ciò che ci sta accadendo: secondo i nostri esperimenti, basta semplicemente esporci a un simbolo che richiama alla mente il fast food per innescare in noi fretta e impazienza». È come se il fast food stesse sempre lì a ricordarci che non possiamo perder tempo, mai. «Abbiamo innescato un meccanismo per cui è cambiato il modo in cui gestiamo il nostro tempo, anche quello libero: un’attività che dovrebbe solo rilassarci finisce per essere vissuta quasi con insofferenza – aggiunge DeVoe –. Può darsi che il fast food sia la causa di questa visone sempre più accelerata dei nostri tempi, o che ne sia solo una conseguenza. Di certo però il fast food rinforza questa nostra tendenza alla velocità e all’irrequietezza». 

 

E ADESSO DIVERTITEVI :)

 

http://www.giochieflash.it/giochi-online/mcdonaldsvideogame.html

 

 

 


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